Confermato il contributo che il Comune di Modena versa al Centro fauna selvatica il Pettirosso per le attività di recupero della fauna selvatica ferita e in difficoltà che l’associazione svolge in città e all’interno dei parchi cittadini. Il rinnovo del contributo, del valore di 3.000 euro per il 2020, è stato approvato dalla giunta su proposta dell’assessora all’Ambiente Alessandra Filippi.
Nel corso del 2020 gli operatori hanno recuperato diverse centinaia di animali tra i quali ricci, germani reali, cinciallegre, ghiandaie, poiane, ma anche tortore e colombe. Ritrovati anche due caprioli, uno incidentato e uno che si era perso in una proprietà privata, e alcune tartarughe abbandonate dai proprietari e che vagavano per strada.
Il Pettirosso gestisce l’oasi faunistica del parco Torrazzi in via Nonantolana, un’area boschiva di quasi 30 mila metri quadrati nella quale ospita e si prende cura degli animali, dai caprioli alle tartarughe, soccorsi e salvati. Gli operatori del Centro, inoltre, affiancano le istituzioni e le forze di polizia per il recupero e la gestione della fauna incidentata, ferita o abbandonata, con interventi 24 ore su 24. Il Centro propone anche iniziative di informazione sulla vita degli animali, visite guidate, anche delle scuole, all’interno dell’oasi faunistica e, quando possibile, organizza la liberazione degli animali curati e il loro ritorno negli habitat ambientali adeguati.
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