È stata trovata l’intesa tra Regione Lombardia, Assorifugi e Cai Lombardia per la riapertura sicura dei rifugi lombardi. Massimo Sertori, assessore regionale con delega a Enti locali, Montagna e Piccoli comuni commenta il risultato e illustra le linee guida contenute nelle disposizioni della nuova ordinanza regionale. “L’ordinanza, firmata dal presidente Fontana – spiega -, recepisce le osservazioni, assolutamente di buonsenso, avanzate da Assorifugi e Cai Lombardia. Abbiamo inserito delle misure precauzionali che i proprietari dei rifugi lombardi e i loro fruitori devono adottare per permettere la fruizione sicura dei rifugi lombardi alla loro riapertura. Un’ottima notizia per la montagna lombarda che ha una grande voglia di ripartire, anche in vista della stagione estiva ormai alle porte”.
Le linee guida tracciate da Regione Lombardia intendono favorire l’assunzione di comportamenti che aiutino la ripresa delle attività a tutela di utenti e lavoratori. Sono semplici. Per garantire un’adeguata informazione dovranno essere esposte anche in lingue diverse dall’italiano, così da essere comprese anche da tutti i visitatori. Dispenser con disinfettante per le mani, tovagliette monouso, disinfezione di tavoli e sedute prima del riutilizzo dei posti, servizio al tavolo, ristorazione prenotata, ove possibile, nelle aree esterne, zone dedicate al pranzo al sacco ad accesso limitato, ove possibile copertura esterni con gazebi, tende, pensiline, limitando l’eccessiva pressione all’entrata del rifugio, sono alcune delle indicazioni contenute nel documento.
L’entrata in rifugio è contingentata in base al numero di persone previsto e solo utilizzando i dispositivi di sicurezza (mascherina). Prima dell’accesso al luogo di lavoro deve essere rilevata la temperatura corporea del personale e, se superiore ai 37.5°, non sarà consentito l’accesso o la permanenza al lavoratore. Sarà posto momentaneamente in isolamento con segnalazione alle autorità sanitarie. La rilevazione della temperatura corporea è fortemente raccomandata anche per i clienti. Ove possibile, è necessario individuare dei percorsi all’interno del rifugio che non consentano l’incrocio tra persone.
Ecco alcune delle norme da osservare per l’accesso alla zona notte. All’ingresso deve essere previsto un dispenser di gel disinfettante. Ogni posto letto deve essere comprensivo di materasso con copri-materasso in tessuto lavabile, set monouso composto da copri materasso e copri federa monouso. In tal caso è obbligatorio l’utilizzo del sacco a pelo o sacco-lenzuolo personale. Se il rifugio utilizza biancheria in tessuto da cambiare a ogni uso e da lavare a 90°C, non si necessita del copri-materasso e copri-federa monouso. In tal caso non è obbligatorio l’utilizzo del sacco a pelo o sacco-lenzuolo personale. Durante il soggiorno notturno, nelle camerate dovrà essere garantito un adeguato ricambio d’aria, mentre durante il giorno la camera dovrà essere ben arieggiata e igienizzata in modo adeguato, in particolare ad ogni cambio ospite.
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