Italia

Cose imperdibili a Bologna

Il capoluogo dell’Emilia Romagna è anche una delle più belle città d’Italia. Il suo centro storico si visita senza problemi in 2-3 giorni, ma anche chi ha a disposizione una singola giornata da trascorrere in città potrà scoprire nel principali bellezze sena eccessiva difficoltà. Stiamo comunque parlando di una città che affonda le sue radici nella storia, che propone numerose chiese, architetture antiche e moderne, e le sue famose torri.

Organizzare il viaggio
Prima di partire per Bologna è importante organizzare il soggiorno in città. Si comincia ovviamente prenotando un Hotel Bologna, per non trovarsi con qualche problema avvicinandosi le ore serali. Bologna è una grande città, che offre strutture ricettive per tutte le tasche e di qualsiasi genere. In città infatti l’attività è fervente, sono molti i congressi che si svolgono proprio qui e anche i turisti che vi giungono ogni anno. Quando si sceglie l’albergo in una grande città è sempre importante prediligere le strutture non troppo lontane dal centro, in modo da potersi godere il luogo anche nelle ore serali, per una passeggiata tra i portici o alla ricerca di un ristorantino in cui gustare le tante bontà della gastronomia emiliana. Bologna è ben servita da numerose linee di mezzi pubblici, si raggiunge senza problemi anche in automobile, in treno o in aereo. Non serve avere mezzi propri durante il soggiorno, ci si può spostare anche a piedi o in bicicletta.

Cosa vedere
La gita a Bologna parte dalla sua piazza principale, Piazza Maggiore, il vero e proprio cuore della città. Nella piazza si può ammirare la Fontana del Nettuno, con la grande statua della divinità del mare; si affacciano su Piazza Maggiore il Palazzo Comunale di Bologna, il Palazzo dei Banchi, il Palazzo del Podestà e la Basilica di San Petronio. Tipiche della città sono poi le tante torri che costellano il centro storico, tra cui la più nota è la Torre degli Asinelli. Si tratta di strutture di avvistamento, che però a Bologna erano erette dalle famiglie facoltose; il loro significato è quindi scarsamente militare e più che altro mostrano il prestigio della famiglia che le ha fatte costruire. Ammirevole anche la Basilica di Santo Stefano, posta nell’omonima piazza, dove è visitabile anche il Museo di Santo Stefano e il Chiostro Medioevale. Assolutamente da vedere anche l’archiginnasio, dove un lungo portico interno orna il chiostro centrale del palazzo.

La gastronomia emiliana
Bologna è nota per la sua università, per le sue torri, per Piazza Maggiore e per le tante chiese, ma anche per la sua gastronomia. L’intera Emilia è spesso chiamata “la culla della gastronomia italiana”, anche perché in queste zone il mangiar bene è un concetto costantemente tenuto in considerazione. Tipici della cucina emiliana e bolognese sono i primi piatti, soprattutto la pasta fresca all’uovo, con sughi ricchi e saporiti, così come la pasta ripiena, cappelletti e tortellini in primo piano. Sono famosi poi anche i secondi piatti a base di carne, così come i salumi. Da assaggiare le cosiddette crescentine e lo gnocco fritto, accompagnati da intingoli, salumi e formaggi locali.

Redattore Travel

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