Welness

Il benessere viene dalle profondità della terra

Vacanze, divertimento e salute. Il benessere viene dalle profondità della terra. Infatti il potere curativo dell’aria che si respira in alcune grotte e antri naturali è certificato e riconosciuto. Infatti sono numerose le stazioni climatiche che offrono ai loro ospiti sedute di speleoterapia in caverne naturali o gallerie attrezzate in modo confortevole come una vera Spa. L’aria pura che si respira in questi ambienti, insieme alla temperatura e all’umidità costanti, ne fanno un vero tempio di wellness, tutto da provare.

L’origine di spélaion è greca e tradotto significa caverna

La speleoterapia Indica il trattamento terapeutico che si basa sulla permanenza in grotte naturali, per curare o per migliorare i sintomi di una serie di disturbi per lo più a carico dell’apparato respiratorio e di origine allergica. La particolare areazione di alcune grotte e le sostanze minerali che si trovano nell’aria in questi particolari luoghi hanno effetti benefici riconosciuti anche in alcuni casi clinici, in particolare su soggetti affetti da asma. Nell’ambiente fresco e umido delle grotte, le particelle in sospensione e gli allergeni normalmente presenti in sospensione nell’aria si depositano sulle pareti umide, lasciando l’aria purissima.

Sono i soggetti allergici, anche i bambini, a trarre i maggiori vantaggi da questa cura assolutamente naturale, tanto che al termine delle terapie in alcuni casi si riesce anche a fare a meno dei farmaci, almeno per un certo periodo di tempo. Un ciclo di cure richiede la permanenza quotidiana in grotta per un paio d’ore per un periodo di circa due-tre settimane, ma chi non soffre di particolari problemi ne trae beneficio in termini di relax anche in pochi giorni. Il merito è dell’aria pura, priva di germi e di pollini, e naturalmente umida della grotta, in cui le vie respiratorie ritrovano sollievo ed equilibrio. La terapia in grotta è utile anche per chi soffre di riniti e bronchiti croniche, sinusiti e altre malattie polmonari. Non sostituisce le cure tradizionali, ovviamente, ma può dare un aiuto e un sollievo in più.

Molti siti di speleoterapia sono stati organizzati in ex miniere esaurite o abbandonate. In effetti la cura è semplicissima: basta raggiungere queste “stazioni di cura”, di solito per mezzo di un trenino simile a quelli utilizzati dai minatori o nei percorsi di visita alle grotte attrezzate per i turisti, accomodarsi sulle postazioni appositamente allestite, per lo più una poltrona sdraio o un lettino con una coperta da utilizzare se si sente freddo, e respirare. Il tempo di permanenza è di solito di una-due ore: si può leggere, rilassarsi come si preferisce, se i pazienti sono bambini possono giocare o disegnare. L’ideale è addormentarsi, perché in questo modo si instaura la respirazione profonda e fisiologica che garantisce la massima ossigenazione dell’organismo.

I benefici della speleoterapia sono stati scoperti casualmente in Germania, nella regione di Ruhr, negli anni della seconda guerra mondiale. Per sfuggire ai continui bombardamenti erano in molti a rifugiarsi nella caverna di Kluterhöle. “Un medico attento” racconta Peter Deetjen, professore emerito di Fisiologia e Balneologia dell’università di Innsbruck “osservò allora che le persone affette da malattie polmonari croniche ed i pazienti asmatici si sentivano sempre meglio e le loro malattie addirittura guarivano quanto più a lungo rimanevano in questa caverna”.

Lo stesso accadeva ai minatori che lavoravano nelle gallerie di escavazione di alcuni metalli, soprattutto rame e oro, in molti siti estrattivi su tutto l’arco alpino: una volta esaurite le miniere, molti operai hanno continuato a ritornare sul posto, traendone benefici per una serie di disturbi, tra cui artrosi e malattie reumatiche. Analizzando il microclima di questa “gallerie della salute” è emersa la compresenza di una serie di fattori e, in alcuni casi, di sostanze minerali dalle proprietà salutari. Ogni località ha caratteristiche proprie: sarà il medico a suggerire la più adatta e a decidere se il soggetto è idoneo alla terapia. Per chi è sano, invece, e non soffre di claustrofobia o di ansia negli ambienti chiusi, non ci sono controindicazioni di sorta, ma solo momenti di assoluto relax in ambienti di solito ben attrezzati e di massimo comfort.

Redattore Travel

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