Dopo l’addio del team principal Maurizio Arrivabene, Maranello si affida al già direttore tecnico Mattia Binotto. La Ferrari cambia per cercare la strada persa nel 2007 con l’ultimo mondiale vinto. Via Arrivabene, al suo posto Binotto, 50 anni, nato in Svizzera. Dopo la laurea al Politecnico di Losanna, nel 1995 è entrato nella Scuderia Ferrari come ingegnere motorista per la squadra fino a diventare nel 2016 Chief Technical Officer, il capo degli ingegneri che lavorano sulla macchina.
Il 15 febbraio sarà presentata la monoposto del 2019. I piloti saranno il veterano Sebastian Vettel e il giovane Charles Leclerc. Il monegasco di 21 anni è passato dalla Ferrari Academy a rookie in Alfa Romeo Sauber. Ora è stato promosso sul sedile della Rossa al posto di Kimi Raikkonen come voleva Sergio Marchionne.
L’ingegnere svizzero è piuttosto stimato tra i colleghi e dalla concorrenza. Mattia Binotto dovrà confrontarsi anche anche con i proprietari americani di Liberty Media. Con loro dovrà fare pesare il ruolo della Ferrari per il futuro, con l’arrivo nel 2021 dei nuovi regolamenti. Il 17 marzo a Melbourne si parte con il Mondiale. Già in Australia la Scuderia dovrà avere la solidità mancata con la scomparsa del capo Sergio Marchionne.
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