Il prossimo giovedì 13 settembre 2018 alle ore 18.00, sarà inaugurata presso la galleria Espace L in rue des Bains 23 a Ginevra, la collettiva dal titolo Potere della natura. La mostra che vedrà protagonisti sei artisti brasiliani ed europei Niura Bellavinha, Denis Jutzeler, Cathalan Victory, Miriam da Silva Kuobel, Mila Mayer e Mai-Britt Wolthers.
Sei visioni artistiche di percepire la forza della natura che attraverso le loro opere, gli artisti partecipano alla discussione fondamentale del nostro modo di vivere nella nostra società contemporanea. Per comprendere meglio l’evento riportiamo la presentazione degli organizzatori dello stesso: “Fino agli anni ’60, quando Land Art appariva nel cuore dei grandi paesaggi dell’America occidentale, il rapporto tra artista e natura si riassumeva nella rappresentazione di quest’ultimo. Quasi inesistente negli affreschi del Medioevo, il paesaggio appare nei dipinti del Rinascimento, dove è comune collocare le scene religiose e mitologiche su uno sfondo naturalistico più o meno idealizzato. Lo si può vedere nell’opera di Piero della Francesca “La Resurrezione” del 1463 o in “La primavera” di Sandro Botticcelli, 1478.
A quel tempo, il paesaggio funge da decorazione per i personaggi rappresentati. Non è stato fino al 17 ° secolo che pittori olandesi come Rembrandt e Vermeer … amano rappresentare la natura che li circonda, basandosi su un’osservazione diretta della realtà. Se il paesaggio è ancora lento a diventare un soggetto, significa trionfare con gli impressionisti: diventa non solo un genere in sé, ma l’oggetto in sé della ricerca determinante su colore, luce e spazio.
Tradurre la percezione vissuta da un osservatore come fa Claude Monet con i suoi “Nymphéas” del 1897. Imitando il reale, l’artista crea artificialmente figure e immagini che allontanano lo spettatore dalla sua visione realistica. In questo modo, l’arte consente di comprendere meglio la natura e, eventualmente, di trasmettere nuovi messaggi. Gli artisti traducono la loro meraviglia per la bellezza naturale, che non ha bisogno di una regola per descrivere una realtà in sé. Il lavoro è sufficiente con un gesto, una tecnica specifica per ogni artista per esprimere un sentimento, quella dell’uomo che affronta una dimensione superiore che evoca la madre di tutte le creazioni.
Se oggi l’arte continua ad essere ispirata dalla natura, un soggetto inevitabile che crea il legame tra la produzione artistica e l’ambiente naturale ne è la protezione, così come la ricerca di alternative per frenare la sua distruzione. Preservare la nostra natura e contribuire alla sua conservazione è certamente la più grande domanda del nostro tempo.” Concludiamo col dire che la collettiva sarà visitabile fino al 28 ottobre 2018 seguendo il seguente orario: Martedì – Sabato dalle 11h alle 18h e su appuntamento.
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