Categories: AustriaTravel

Cosa vedere a Innsbruk

Il centro storico di Innsbruck vanta 800 anni di storia. I numerosi monumenti sono la testimonianza della storia della città austriaca, una delle mete più gettonate dai turisti. Il Tettuccio d’Oro, la loggia dell’Imperatore Massimiliano I, fu testimone di tornei cavallereschi. Nel Palazzo Imperiale si organizzavano feste sontuose. Il Castello di Ambras divenne uno sfarzoso luogo di richiamo. Dalla torre della città fino ancora al XX secolo una sentinella lanciava l’allarme in caso di incendio e attacco nemico.

Innsbruck guarda anche al futuro

La città vanta infatti anche opere di architettura moderna. Un esempio sono le stazioni delle funivia dell’Hungerburgbahn, dalle linee ondulate. Il loro design moderno crea spazi in cui soffermarsi, per una qualità della vita urbana migliore. È lo stesso approccio del BTV Forum nel centro storico. Le strutture sportive olimpiche, come il trampolino del Bergisel, ospitano ogni anno migliaia di manifestazioni sportive.

Alpenzoo: animali rari

Gli animali delle Alpi non sono meno in pericolo delle specie rare della savana, della giungla o del deserto. L’Alpenzoo concorre al mantenimento della biodiversità della fauna alpina. Qui si possono osservare da vicino gli animali endemici delle Alpi, come i rapaci, i camosci e le marmotte. Una gita unica per i bambini e un’esperienza emozionante anche per gli adulti.

Le linci, con l’eleganza tipica dei felini, sono molto più tranquille. Tranne che nel periodo dell’accoppiamento, in febbraio, quando i maschi cominciano a segnare il territorio e a mugolare a tutto volume. Alcune specie si sono salvate grazie a speciali programmi di allevamento controllato e reintroduzione in natura, alcuni curati dallo stesso Alpenzoo.

Ogni anno all’Alpenzoo nascono cuccioli di tante specie diverse. Nell’estate 2015, per esempio, sono nati dopo molti anni i primi cuccioli di castoro. La maggior parte dei piccoli viene al mondo tra aprile e giugno. Il periodo migliore per vederli saltare qua e là alla scoperta del mondo è l’estate. L’Alpenzoo è comunque aperto tutto l’anno. Alcune specie (i rettili, gli anfibi e le marmotte) d’inverno sono in letargo, ma la maggioranza degli animali dello zoo sono svegli anche nella stagione fredda.

Tra i recinti dell’Alpenzoo, situato sulle pendici della Nordkette, si snodano sentieri e stradine con tanti angoli incantevoli dove fare una sosta. Lo zoo di Innsbruk si raggiunge in auto, con la funicolare Hungerburgbahn o con l’autobus W. Chi preferisce salire a piedi dal centro città dovrà mettere in conto una mezz’ora di cammino. Si può raggiungere lo zoo con i mezzi pubblici. I parcheggi sono a pagamento e offrono solo un numero limitato di posti. Scegliendo l’autobus o la funicolare Hungerburgbahn, l’avventura dell’Alpenzoo inizia prima di entrare.

Redattore Travel

Recent Posts

Patagonia argentina, Caviahue-Copahue: il villaggio vulcanico premiato da ONU Turismo

Nel cuore della Patagonia argentina c'è un territorio in cui la natura mostra uno dei…

3 ore ago

Metro di Barcellona, stop alla linea L2 tra La Pau e Gorg: attivati bus navetta e percorsi alternativi

Disagi per gli utenti della metropolitana di Barcellona, dove sarà interrotta la circolazione dei treni…

3 ore ago

Golpe bianco a Varsavia: ecco come la sinistra di Bruxelles ruba un Paese

A Varsavia è in corso un colpo di stato in diretta: nella notte tra il…

4 ore ago

Castanyes, il sapore dell’autunno che a Tots Sants rinnova una delle tradizioni più amate della Catalogna

Con l’arrivo dell’autunno, le castagne tornano protagoniste sulle tavole e nelle strade della Catalogna. A…

5 ore ago

Soverato rende omaggio a Vito Maida: annunciata l’intitolazione di uno spazio pubblico al poeta e cantautore

Presentato il volume  di Gaetano Drosi, e pubblicato da Libritalia. Una serata di memoria ed…

7 ore ago

Cosa vedere a Terni: Basilica di San Valentino, tra fede, storia e romanticismo

Nel cuore di Terni, la Basilica di San Valentino rappresenta non solo un importante luogo…

13 ore ago