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Estate 2018 vacanze in Dalmazia centrale: alcune delle attrazioni più belle

La Croazia è una delle mete turistiche in crescita in Europa e nel Mondo. Sono tantissime le cose da vedere in Croazia. Molto bella è la Dalmazia Centrale. Andremo a vedere alcune località tra le più significative.

Split – Palazzo di Diocleziano

Il Palazzo di Diocleziano è uno dei monumenti meglio conservati dell’architettura romana. E’ un palazzo imperiale edificato come appropriata aggiunta di vari contenuti di lussuose ville: residenza estiva sul modello del campo militare romano (castrum), diviso in quattro parti da due vie principali. La parte meridionale del palazzo era destinata all’imperatore, al suo appartamento e al corrispettivo cerimoniale religioso e di stato, e la parte settentrionale era della guardia imperiale: per i soldati, il servizio, i magazzini.

Si tratta di un edificio rettangolare (circa 215 x 180m) con quattro grandi torri agli angoli, quattro porte su ciascun lato e con quattro piccole torri sulle mura. La parte inferiore delle mura non ha aperture, mentre il piano superiore ha un portico monumentale a sud e corridoi con grandi finestre arcuate agli altri tre lati. Nel corso dei secoli, gli abitanti del Palazzo, e in seguito i cittadini di Spalato, hanno adattato questi spazi alle loro esigenze, così gli edifici all’interno e le mura esterne del palazzo con le torri hanno cambiato notevolmente l’aspetto originale.

Solin – Salona antica

Un tuffo ancora nel passato a Salona. Qui si trovano i resti dell’antica città, che si ritiene si sia formata nel IV secolo a.C. Salona era il porto degli Illiri dalmati e qui vissero anche Greci e Romani. Nel 48 a.C. Giulio Cesare dichiarò Salona il centro della provincia romana della Dalmazia. Il centro della città è a forma di trapezio, circondato da mura e da torri fortificate; in un secondo tempo venne eretta una cattedrale monumentale con battistero e terme. Ancora oggi è riconoscibile il peristilio delle terme, luogo per il bagno riscaldato e gli spogliatoi, così come gli edifici tardo cristiani, accanto alle basiliche legati all’attività di San Doimo. Nella parte meridionale si trovano i resti del foro, del tempio e del teatro del I secolo.

L’alka di Sinj

Spazio anche al folklore. Sinjska Alka è un tradizionale gara di cavalieri, organizzata la prima domenica d’agosto, per ricordare la vittoria contro i Turchi nel 1715. I cavalieri correndo a cavallo e muniti di una lancia lunga da 290 a 300 centimetri, cercano di colpire “l’alka”, cioè due cerchi concentricamente montati, dei quali quello esterno ha un diametro di 131,7 millimetri, quello interno 35,1 millimetri. I cerchi sono collegati da tre fili che dividono lo spazio tra di loro in tre parti uguali. Prendere l’anello centrale più piccolo vale tre punti, le parte superiore ne vale due, e prendere una delle altre due sezioni vale un punto. Alka va messa al centro di una corda tirata, ad un’altezza di 332 centimetri, contando dal suo centro fino a terra. La parte dell’offerta turistica odierna è anche la rievocazione dell’occupazione Turca della città, nello stesso posto dove si svolse 300 anni fa.

Redattore Travel

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