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Toledo. Alla scoperta della Sinagoga del Tránsito

Uno dei gioielli di Toledo è il Museo Sefardita, realizzato nel 1964, realizzato nella Sinagoga di Samuel ha-Levi conosciuta come la Sinagoga del Tránsito, che si trova nel vecchio quartiere ebraico. E’ ritenuta la più bella sinagoga medievale meglio conservata del mondo. Il capolavoro della collezione del museo è la sede stessa: la Sinagoga.

Nel 1968 il Museo Sephardic è stato dichiarato “Museo Nazionale di Arte Ispano-Ebraica”. Nel 1969 la Transit Synagogue si dissocia dalle Fondazioni Vega-Inclán, iniziando il suo percorso come centro indipendente. Il 13 giugno 1971 il museo ha aperto le sue porte al pubblico. Le stanze del museo occupano gli spazi del vecchio archivio degli ordini militari di Calatrava e Alcantara.

Da allora, la museografia si è evoluta attraverso le varie riforme. L’ultima fase, eseguita tra il 2011-2015, prevede l’adattamento di esposizione permanente a disabili, visiva e uditiva. La mostra mira a salvare dall’oblio e svelare il mantello del silenzio che aleggiava sulla cultura ebraica in Spagna, dalla sua espulsione ad oggi.

La Sinagoga

E ‘stato costruito per ordine di Samuel-ha-Levi Abulafia (almojarife alla corte di re Pedro I di Castiglia), tra il 1355 e il 1357, come cappella privata del palazzo. La Sinagoga, progettata come un oratorio del palazzo, con cui comunicava direttamente, è l’unica struttura sopravvissuta.

E’ evidente il contrasto tra l’austerità esterna con la sontuosità decorativa dell’interno. E’ legata al sentimento di “horror vacui” dei popoli orientali. Si percepisce la paura del vuoto che li porta a rivestire totalmente il muro con una decorazione ricca e traboccante.

A Santa María del Tránsito, il muro è realizzato in stucco in stile mudéjar con una qualità eccezionale. Il tema ornamentale aderisce scrupolosamente all’araldica e all’epigrafia, non esistente, seguendo i precetti aniconisti della Legge mosaica, nessuna figura di uomo o animale. Qui possiamo vedere gli scudi di Castiglia e Leon. Si esaltano le figure di re Peter, Samuel Levi, il quale ha descritto come un uomo di lotta e di pace, grande costruttore, e del suo architetto, il rabbino Don Mayr, intervallato tra salmi davidici e lodi a Yahweh, in segno di gratitudine per la protezione ricevuta.

La parte anteriore della parete est è decorata con “ataurique”, decorazione vegetale della creazione araba. Nella parete sud sono ancora visibili i fori destinati ad accogliere le travi in ​​legno della galleria riservata alle donne, dove hanno partecipato, nascosti e separati dagli uomini da tralicci, atti della liturgia.

Le varie vicissitudini storiche ne hanno fatto una chiesa, un archivio di ordini militari, un eremo e, infine, un museo sefardita. Tutto iniziò nel 1492, con l’espulsione degli ebrei. Dichiarata il 1 ° maggio 1877 monumento nazionale, vennero eseguiti i primi restauri.

Il Museo

Le stanze del museo occupano gli spazi del vecchio archivio degli ordini militari di Calatrava e Alcantara. Sala I.- Gli ebrei nell’antico est. Ebraismo come stile di vita. Sala II.- Gli ebrei in epoca romana e visigotica. Gli ebrei di al-Andalus. Sala III. Gli ebrei nei regni cristiani. Nuovi risultati archeologici. Patio nord o giardino di Memory. East patio o area di sosta. Scavi archeologici. Sale IV e V. – Galleria delle donne. Il ciclo vitale e festivo (primo piano) Area multimediale e negozio (vicino all’uscita)

Gli orari di visita

In Inverno (dal 1 ° novembre al 28 febbraio) dal martedì al sabato dalle 9:30 alle 18:00. In estate (dal 1 marzo al 31 ottobre): dal martedì al sabato dalle 9:30 alle 19:30. Domenica e festivi: dalle 10:00 alle 15:00. La biglietteria del museo chiude 15 minuti prima. Chiuso ogni lunedì, festività locali e nei giorni 1 e 6 di gennaio, 1 maggio, 24, 25 e 31 dicembre.

Redattore Travel

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