L’Impero Romano è stato uno degli esempi di civiltà all’avanguardia. Nella sua Capitale confluivano strade consolari che percorrevano tutti i territori sino a raggiungere i punti più estremi. Vere e proprie autostrade del tempo, le grandi vie romane favorivano i commerci e le comunicazioni. A Roma si può ammirare ancora oggi l’Appia Antica che, costeggiando il versante marittimo, in posizione arretrata rispetto al fronte di guerra, era più sicura e veloce della via Latina. La via acquisì nel tempo una funzione strategica e militare.
Lungo l’Appia Antica vennero realizzate le tombe, una tradizione proseguita anche dai cristiani che qui realizzarono le catacombe. Nei tratti antichi ancora oggi visibili, il fondo stradale è chiamato basolato. Si definisce così dal nome dalle antiche lastre pavimentali composte da grandi blocchi di basalto di origine vulcanica. Con la caduta dell’Impero la strada venne abbandonata rimanendo per lungo tempo non utilizzata.
Nel Medioevo la via divenne strada di pellegrinaggio sia perché sul suo percorso c’erano le catacombe, sia perché, portando a Brindisi, i pellegrini prendevano la nave per la Terra Santa. Nel Rinascimento la strada tornò ad avere importanza per via dell’impegno di appassionati ed archeologi che contribuirono, insieme agli interventi più attuali, a restituire l’Appia Antica così come la conosciamo ai tempi moderni.
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