Il visitatore che giunge a Malaga non può fare a meno di ammirare L’Alcazaba e il Teatro romano. Sono due simboli del capoluogo della Costa del Sol.
Realizzato nel I° secolo a.C., il teatro fu scoperto nel 1951 e riportato alla luce nel 2011. Sovente si tengono rappresentazioni dei classici, interpretate dalle compagnie di teatro andaluse. La visita al teatro romano è gratis.
Le mura rosse del palazzo dell’Alcazaba spiccano in tutto il loro splendore. Per quasi 1500 anni è stato centro politico e amministrativo. Dopo il 1675 andò in rovina. Molti mattoni vennero rubati per realizzare abitazioni nelle vicinanze.
Il palazzo fu impiegato sia come prigione militare sia come ospedale nei primi anni del XX° secolo. Poi i senzatetto iniziarono ad abitare nelle mura. Nel 1930 si decise di ristrutturare il palazzo.
Ci sono incantevoli giardini e i cortili arabi con gelsomino e arancio. Si ha una vista panoramica sul porto e sulla piazza dei tori
Prende il nome dalla chiesa e dal monastero di Nostra Signora della Mercede. Nel centro della piazza c’è l’obelisco dedicato al Generale Torrijos e ai suoi 48 soldati uccisi nel 1831.
In questa piazza c’è l’abitazione di Pablo Picasso nato nella Casas de Campos, che è oggi il museo Fundación Picasso Museo Casa Natal. Nel 2008, una statua del pittore fu eretta sulla panchina di fronte alla struttura.
La Iglesia de Santiago Apóstol è una delle quattro chiese cattoliche esistenti dentro le mura della città, costruita durante il regno Arabo. Dopo la Reconquista di Malaga, il Re decise che ad alcune famiglie nobili musulmane fosse permesso di rimanere e vivere nel quartiere La Moreia, vicino alla Calle San Agustin, dove i musulmani avevano la loro moschea e i bagni.
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