Il Novecento ha visto Malaga tra le città protagoniste della storia della Spagna. Nella metropoli andalusa si sono verificati dei cambiamenti importanti come la circolazione dei primi tranvia e l’attivazione dell’idroelettrica del Chorro, che fornisce energia elettrica.
Il movimento operaio ha levato alta la sua voce con rivolte e scioperi. Tra il 1918 e il 1920 (triennio bolscevico) Malaga è stata a capo del movimento operaio andaluso.
Lo sviluppo industriale e le conquiste sociali hanno portato Malaga ad evolversi. Le testimonianze di quanto accaduto sono ancora oggi visibili nella città che è stata al centro di progetti come la città giardino e il Pantano del Chorro.
Il capoluogo della Costa del Sol ha acquisito la sua massima centralità con il politico Blas Infante, nativo di Casares, personaggio con vocazione andalusa. E’ stato colui che ha fatto superare lo stretto spirito provinciale accrescendo la coscienza andalusa. Il rapporto del politico con Malaga ha segnato tutta la sua vita. Infante è considerato Padre della Patria andalusa. Suoi i simboli come inno, bandiera e blasone.
Blas Infante immaginava una federazione spagnola di autonomie regionali in chiave europea che lo accomunava all’italiano Giuseppe Mazzini.
Blas Infante guidò un suo piccolo partito. Fu considerato soggetto pericoloso dai franchisti che lo uccisero fucilandolo quando entrarono a Siviglia, all’inizio della guerra civile.
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