Le radici dell’Europa affondano in civiltà millenarie. Barcellona risale al II secolo a. C. e deve la sua fondazione a Cartagine che la chiamò Barkeno. L’Impero di Roma la conquistò imponendole il nome di Colonia Favencia Julia Augusta Paterna Barcino. Le dominazioni si sono susseguite: Visigoti, Mori, Franchi. Carlo Magno istituì la Marca Hispanica con capitale Barcellona.
Il 1474 segna l’inizio di un’era d’oro suggellata dal matrimonio tra Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia che diede origine alla una Spagna formata da Castiglia, Catalogna ed Aragona.
Barcellona nutre, intanto, una forte aspirazione indipendentista. Nel 1931 viene proclamata la Generalitat de Catalunya ma Barcellona rimane capitale solo sino alla guerra civile e la vittoria del franchismo che pone fine alle ambizioni barcellonesi.
La morte del Generale Franco nel 1975 consente alla Catalogna di riprendere la sua autonomia. Grazie anche alla volontà di Re Juan Carlos di Borbone di dare alla regione un parlamento autonomo.
Figlio legittimo e personaggio illustre di Barcellona, Joan Mirò ha lasciato traccia della sua opera in città. Pablo Picasso, andaluso, si trasferì a Barcelona. Le sue opere giovanili sono in esposizione all’interno del museo tematico.
Antoni Gaudì ha riscritto l’architettura di interi quartieri originando il fenomeno del “Modernismo Catalano”.
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