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Completato il restauro della tomba di Gesù

Sarà una Pasqua speciale per i fedeli che avranno la possibilità di visitare l’Edicola del Santo Sepolcro dove è custodita la tomba di Gesù nella zona antica di Gerusalemme. C’è voluto un anno per completare il restauro. La struttura è stata consolidata per evitare danni dovuti ai terremoti che colpiscono la regione. Il restauro è stato eseguito da esperti della National Technical University di Atene.

L’Edicola

Realizzata in marmo e calcare, risale al XII secolo. E’ stata realizzata su dei resti del IV secolo, posti al centro della Chiesa del Santo Sepolcro. Il reliquiario è stato restaurato con molta cura dopo anni di esposizione ad acqua, umidità e candele.

Le comunità ortodosse, armene e francescane hanno siglato un accordo per la detenzione della custodia della Basilica, determinante per eseguire gli interventi conservativi e di ripristino.

L’ultimo consolidamento dell’Anástasis era stato progettato dai britannici nel 1947, che non riuscirono a concluderlo per il disaccordo tra le comunità cristiane.

Nell’ottobre 2016 il team di restauro è entrato nella cripta del santuario, la camera mortuaria di Cristo. Trovata una lastra di marmo che ricopriva il letto su cui era stato posizionato il corpo. Hanno rinvenuto altre 2 lastre di marmo, una risalente al periodo Crociato del XIV secolo, e un’altra più antica che proteggeva il letto funebre. Il mortaio sulla lastra risale, invece, al IV secolo, quando fu costruita la Chiesa su incarico dell’imperatore Costantino.

Si potrà ammirare anche la pietra nuda dell’antica cripta attraverso una finestrella che è stata creata nelle mura di marmo del reliquiario.

“L’edicola del Santo Sepolcro, il cuore della cristianità, ora risplende dopo un restauro di mesi che ne riconsegna la bellezza alla cristianità tutta. Un’occasione unica per recarsi in Israele in vista soprattutto delle prossime festività pasquali, alla scoperta della Terra dove tutto ha avuto inizio” ha dichiarato Avital Kotzer Adari, direttore dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo.

Chiara Mangialupi

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