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Erasmus a Barcellona. Benvenuti in Catalunya: tutto ciò che c’è da sapere

Siamo in Spagna o in un’altra Nazione? E’ la domanda che si pongono molti studenti universitari che con i progetti Erasmus, approdano a Barcellona, una delle mete più allettanti soprattutto per i giovanissimi. La risposta alla domanda è: “Ni”. Siamo amministrativamente parlando sotto il Governo di Madrid ma di fatto ci troviamo nella Nazione Catalunya.

I catalani

Il Popolo della Catalogna si sente catalano e poi, forse, spagnolo. Ha un propria lingua, una cultura, delle tradizioni differenti dai castellani (gli spagnoli). A Barcellona è d’obbligo conoscere la lingua catalana. In Università si parla la lingua “nazionale”. Anche in televisione. I cartelloni pubblicitari…le indicazioni stradali sono in catalano. Ma attenzione. Qui lo spagnolo è parlato da tutti. Semplicemente si rifiutano di esprimersi in lingua spagnola.

Gli affitti

Dopo avere chiarito l’aspetto linguistico, va detto che affittare una stanza o un appartamento costa parecchio. La città è una rinomata località turistica oltre che universitaria. Difficile ma non impossibile trovare luoghi dove soggiornare. Bisogna però prenotare per tempo, pianificare in anticipo il tutto per evitare di rimanere senza posto letto.

Chi va in Erasmus dovrebbe soggiornare preferibilmente in Università, ma i giovanissimi optano per la città in modo da potere vivere a pieno la movida. La maggior parte delle biblioteche pubbliche, oltre a quelle dell’Università, sono moderne e dotate di wifi.

Muoversi a Barcellona

La città ha un sistema di mobilità pubblica efficiente. Autobus e metro sono molto frequenti. Chi vuole muoversi con rapidità può abbonarsi al Bicing, le biciclette dell’Ajuntamiento, un servizio esclusivo per i residenti. Per accedervi bisognerà prima richiedere il N.I.E, un documento che certifica la residenza temporanea. Il certificato è utile anche per trovare lavoro. La burocrazia non è delle migliori!

Redattore Travel

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